Camminata .. di parole

In tempi di piedi fermi, a causa delle disposizioni per il coronavirus, facciamo camminare le parole. Pubblichiamo uno scambio epistolare fra Margherita Bovicelli, originaria di Casteldelci e presidente della cooperativa Palmi in Grecia, e Luigi Cappella, il nostro presidente onorario. Nel Mar Adriatico si sta “col fiato sospeso” aspettando che il contagio da coronavirus si attenui e che si possa tornare a camminare, a guardare alla bellezza. Nel Mar Egeo, insieme alla paura dei contagi, si attendono “col fiato sospeso” le notizie che arrivano dall’Italia e si vive una situazione indescrivibile alle frontiere greche ed europee e nei campi profughi delle isole greche più vicine alla Turchia.

Venerdì 20 marzo 2020 Cari amici, vi penso tanto, penso all’Italia, alla Lombardia, al Piemonte alle regioni che contano tanti lutti.

Per me non ha mai avuto un gran senso la parola patria, non l’ho mai scritta con la P maiuscola. Tutta la mia storia lega a quella parola un modo di concepire la vita, la politica, la morale, ad un mondo che non mi appartiene.

Oggi mi hanno mandato un post con alcuni tedeschi che cantano ai balconi  e ci dedicano la canzone “Bella Ciao”. Finalmente mi sono fatta un bel pianto. 

Ci siamo chiusi nelle nostre case insieme a voi anche se qui ancora non si parlava di nessun contagio. Ancora siamo tutti in casa consapevoli del fatto che ognuno può fare la differenza restando in casa e cercando di sensibilizzare gli altri a fare lo stesso.

Come sapete, insieme alla paura dei contagi e di un sistema sanitario quasi smantellato, viviamo una situazione indescrivibile alle frontiere e nei campi profughi delle isole più vicine alla Turchia. La campagna di odio portata avanti dal governo Mitzotakis che, come aveva già fatto il governo  Samaras, usa la destra estrema pensando, l’illuso, di poterla controllare. I nazisti di mezza Europa si sono dati appuntamento alle frontiere greche e sulle isole. Minacciano, bruciano, picchiano volontari, giornalisti e migranti. La campagna governativa contro ogni forma di solidarietà e contro tutte le organizzazioni di volontariato trova una applicazione pratica nel braccio  dei nazisti accorsi a difendere i confini della Grecia e dell’ Europa. Tra loro,  nei loro post, la bandiera greca e la parola Patria con la P maiuscola spopola e convince tante persone spaventate.

Noi abbiamo una grande fortuna: la nostra campagna è in fiore ed è una grande consolazione poterla accudire. Ci sono le potature da fare, l’erba da tagliare, gli orti da preparare per gli ortaggi estivi. Ci rendiamo conto che questo è un grande aiuto. Lo facciamo ognuno in solitudine ma il rapporto con la terra ci aiuta davvero tanto.

Guardiamo col fiato sospeso le notizie che arrivano dall’Italia, dalle isole, dalla frontiera e siamo sospesi in attesa di vedere quali saranno gli sviluppi qui da noi. La nostra breve storia di cooperativa ci ha dato un’altra consolazione. Abbiamo scoperto tante persone come voi, tante persone impegnate nel cambiare uno stile di vita che sembrava andare avanti solo nell’egoismo e nell’odio.

Oggi lo vediamo nei tanti messaggi di responsabilità, di consapevolezza che arrivano da tutte le regioni d’ Italia, da tanti semplici cittadini in tutto il mondo che è la nostra patria.
Andiamo avanti, ognuno per quel che può, ognuno come può, dando il proprio contributo per un futuro dove i conflitti si risolvono con il dialogo, con la politica. Quella, sì, con al P maiuscola.

Un grande abbraccio da tutti noi a tutti voi, Margherita Bovicelli Presidente della Cooperativa PALMI

P.S. Avevamo messo in conto un piccolo cortometraggio per condividere con voi la nostra terra in primavera. Non abbiamo potuto farlo perché Ioannis è rimasto bloccato in quarantena a Atene. 

Sabato, 21 marzo 2020 – Carissima Margherita, ti ringrazio per la tua emozionante lettera. Ti rispondo con alcune mie riflessioni, che ogni giorno…AGGIORNO…

Continuo a pensare che questo CORONAVIRUS – che pure si è portato via tanta gente e continua a farlo in tutto il mondo, che ammala anche gravemente tante persone e che costringe tutto il personale sanitario e para-sanitario a combattere quotidianamente per la salvezza di tanta gente –  può essere un’occasione per migliorare il mondo.

Proviamo ad usare i social per invitare tutti a distogliere lo sguardo dalle negatività, spesso alimentate da insipienza o da opportunismi o persino da interessi indicibili, per  posare invece lo sguardo sulla BELLEZZA che c’è dentro ciascuno di noi e attorno a noi.

Abbiamo opportunità e potenzialità meravigliose, mai avute in passato. Usiamole per diffondere gioia, amore, positività, gratitudine, attenzione per chi ha bisogno. Questo è il “VIRUS” con cui dobbiamo contagiarci!!!

Il nostro sistema immunitario diventerà forte ed impermeabile, non solo al CORONAVIRUS, ma a tante altre malattie in preoccupante aumento. Non abbandoniamo chi non ce la può fare da solo. A distanza, ma abbracciamoci, baciamoci, facciamo azioni di solidarietà, socializziamo, divertiamoci ed acculturiamoci. Mettiamoci in devozione da soli, in casa o, se consentito, seduti in un bosco, in un campo, in riva ad un fosso. Lavoriamo. Custodiamo. Amiamo. Tutto ciò rafforzerà le nostre difese immunitarie che subiscono condizionamenti non solo da fattori materiali ma anche da fattori spirituali.

Ci sono scienziati in grado di spiegare il ruolo della negatività diffusa e della paura nello spalancare le porte a tante malattie virali e  non virali!! DIAMOGLI LA PAROLA!!! La nostra salute ha bisogno di loro. La nostra salute ha bisogno del contatto con la natura, di un’alimentazione e di consumi consapevoli, di una nuova attenzione ai bisogni dell’anima, di una visione OLISTICA DELLE SINGOLE PERSONE E DELLO STESSO PIANETA. Tutto ciò, assieme agli straordinari progressi scientifici e tecnologici (magari liberati dall’infestazione sempre in agguato del DIO DENARO), potrà aumentare il benessere di ciascuno di noi e del pianeta che ci è stato regalato.

Se imperversano titoli macabri, previsioni catastrofiche, notizie false, paure ingiustificate, messaggi deprimenti e lamenti interminabili la responsabilità è anche di ciascuno di noi. Alleniamoci a liberare i nostri occhi da quello schermo opaco che ci impedisce di vedere la bellezza.

Tonino Guerra ci esortava a prendere consapevolezza che LA BELLEZZA SALVERÀ IL MONDO. Incamminiamoci!!!!! Alleniamoci ad assumerci, ciascuno di noi, le proprie responsabilità. Se rifletteremo,  se rivoluzioneremo i nostri stili di vita, l’incontro con il CORONAVIRUS sarà stato anche utile.

Speriamo di abbracciarci…dal vivo… presto a CASTELDELCI. Luigi Cappella

domenica, 22 marzo 2020 – Carissima Margherita, ecco alcune altre riflessioni di oggi.

Sul dramma dei profughi negli accampamenti nelle isole greche vicino alla Turchia non ci sono parole per descrivere la profonda vergogna che provo come cittadino europeo e come essere umano nel non riuscire a fare nulla per garantire almeno condizioni minime di vita dignitosa a quelle persone. Le sempre più profonde disuguaglianze di vita fra noi e loro sono inaccettabili. Lì diritti umani calpestati, qui diritti civili ancora non riconosciuti ai migranti.

E che dire di coloro che corrono a difendere i “confini” greci ed europei. A differenza vostra non hanno capito che LA TERRA E’ DI TUTTI, non solo di coloro che la abitano ora. Se imparassero a seguire il vostro esempio e a coltivarla per tutti potrebbero trarne maggior godimento anche per la loro anima, non solo per lo stomaco di tutti. Come scrivi tu, “il rapporto con la terra ci aiuta davvero tanto”. Anche qui nei nostri territori la natura e il lavoro della terra ci aiutano a cercare di restare umani.

Grazie, cara Margherita, per il vostro lavoro. Ci rendete orgogliosi di esservi amici, ci fa ben sperare di superare le avversità odierne per un mondo migliore e ci fa desiderare di riabbracciarvi presto anche a Casteldelci, Luigi